Palinsesti de La7: squadra vincente non si cambia

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E’ questa la filosofia de La7, che recentemente ha presentato a Milano i palinsesti 2018/2019. L’editore della rete, Urbano Cairo, ha confermato il ritorno in video da settembre di tutte le sue stelle.

Squadra che vince non si cambia. Per definire la scorsa stagione de La7 alla presentazione dei nuovi palinsesti a Milano, il presidente e l’editore di rete Urbano Cairo l’ha definita “Stagione eccezionale da record assoluto ed incremento strepitoso. Ho visto Floris fare il 14%, Giletti il 13% superando Fazio, la Gruber ben oltre il 10%”. E ha ricordato che da maggio è stata la terza rete italiana. La7 cresce dell’1%, Rai e Mediaset perdono a due cifre, nonostante “La Rai prende 1,8 miliardi solo di canone e raccoglie pubblicità, non è giusto. Partiamo in svantaggio 1 a 17. In politica però non scende. Ho tante cose da fare. Negli ultimi due anni ho risanato Rcs. E poi mica tutti possono farlo”.

La squadra de La7 è tutta confermata. Enrico Mentana, direttore del Tg a tempo indeterminato e “anima” delle ormai celebri maratone elettorali e degli approfondimenti: per Cairo è ora d’investire nell’online e nei giovani e Mentana sogna con post su Facebook il quotidiano.

Giovanni Floris con diMartedì: contratto quinquennale fino al 2024. Massimo Giletti con Non è L’Arena: riconfermato, con l’aumento, visto che ha triplicato i risultati della domenica. “E’ una cosa tra me e Massimo. Sul tavolo c’è un quinquennale anche per lui, vedremo se lo firmerà”. Lilli Gruber, padrona di casa di Otto e mezzo, Diego Bianchi, in arte Zoro con Propaganda live, Corrado Formigli con Piazzapulita, Andrea Purgatori con Atlantide, Alessandra Sardoni e Gaia Tortora con Omnibus, Andrea Pancani con Coffee Break tutti riconfermati.

Nel prime time otto puntate speciali ancora da definire con Parenzo e poi Miss Italia. Il pomeriggio vedrà poi il ritorno di Tiziana Panella alla guida di Tagadà. E’ ancora Cairo a parlare: “Potrebbe esserci uno spazio serale con Myrta Merlino con L’aria che tira e forse anche un asso nella manica da comunicare più in là. Gabanelli? Ogni ragionamento con lei è ancora embrionale. Fiorello? Chi non lo vorrebbe? Guzzanti? Lui ha i suoi tempi”.

Rete 4 intanto reimposta il palinsesto a immagine e somiglianza de La7. Cairo sorride: “Ci vuole tempo per costruirsi credibilità e affidabilità nell’informazione”. Ancora in sospeso il talk di calcio, archiviato il sogno della radio perché ci sono soggetti che hanno in mano molte emittenti. Sulle ipotesi di un nuovo canale si parla di multiplex, perché avendo ancora dei megabyte disponibili, si stanno vagliando che tipo di opportunità si possono cogliere.

Giancarlo Leone

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