Linde Burkhardt a Siena

0
3
Coppia di anfore in bucchero pesanti da Chiusi, toba di Quecel al pino seconda metà VI sec. a.C. Museo Archeologico nazionale ( coll-Bonci Casuccini)

A Santa Maria della Scala di Siena dal 13 luglio al 13 settembre 2018, si può vedere l’esposizione “Linde Burkhardt. Dalle gioie degli Etruschi Un dialogo contemporaneo”. Una mostra che vuol far dialogare antico e contemporaneo. E’ curata da Debora Barbagli e François Burkhardt.

Linde Buckardt
Facoltà divinatoria tappeto lana e seta cm.300×250

 

L’esposizione organizzata dal Comune di Siena con il Polo Museale della Toscana, ha lo scopo di far dialogare le gioie etrusche con l’arte contemporanea di Linde Burkhardt che ha creato le sue opere prendendo come spunto il tema della “gioia di vivere” di questo popolo. Infatti il filo rosso che unisce questi sette grandi tappeti trae ispirazione da affreschi, bassorilievi e dischi di piombo scritti, che sono ritrovamenti etruschi.

 

 

Linde Buckardt
Il Piombo di Magliano tappeto lana cm.250×220

 

Così il percorso espositivo prende vita da alcune piante che ricordano il paesaggio mediterraneo che gli antichi pensavano portatrici di eventi sia benefici, che sventurati, così come traevano oracoli dalle viscere degli ovini, dal volo degli uccelli, dai fulmini e quant’altro. Quindi ciascun tappeto ha come titolo un preciso riferimento. Così “Facoltà divinatoria” si riferisce al volo degli uccelli, mentre ispirato al tema dei banchetti è “Convivium” che raffigura un gruppo di commensali.

 

 

Linde Buckardt
Le ceramiche di Tanaquil tappeto lana cm.250×250

 

“Danzatrici” inerisce una giovane donna che balla nei banchetti e “Bestiario” mostra animali sia mitologici che quelli che sono poi diventati domestici. “ll giardino di Aulo l’Etrusco” vede eseguito un giardino del tutto personale pieno di piante, fiori e uccelli. “Il Piombo di Magliano” mette in luce i luoghi stabiliti dai precetti religiosi per venerare diverse divinità e ancora la scrittura che era di importanza fondamentale nel mondo antico.

 

Albero felice (palma)

 

“Le ceramiche di Tranaquil” immagina come sarebbero state le ceramiche di una donna di Tarquinia. Naturalmente i pezzi che provengono dal Museo Archeologico di Siena, sono rispettivamente abbinati ai tappeti che in qualche modo li raffigurano, servendo da stimolo per una riflessione tra la vita di tremila anni fa e quella contemporanea, mettendo il fuoco sulla relazione tra storia dell’arte e artigianato contemporaneo. Questo è uno dei punti di ricerca dell’artista designer.

 

Arborea infelices (fico nero)

Linde Burkhardt dopo aver studiato arte a Zurigo, Berlino e Amburgo, è stata borsista a Londra. Con il marito architetto François Burkhardt ha creato vari progetti sia per l’infanzia, che per l’architettura. E’ stata docente dal1976 al 2002 all’Università di Bielefeld in Germania. Ora è designer che progetta tappeti, ceramiche, oggetti in acciaio e ceramica, piastrelle ecc. Quindi una importante carriera di designer. L’idea di creare questi tappeti è stata molto valida perché unisce l’antico con il contemporaneo in maniera accessibile a tutti.

Savina Fermi

 

Nessun commento

Rispondi