Gubbio ai tempi di Giotto

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Maestro delle Croci francescane ( Guido di Pietro da Gubbio) Crocifisso Camerino Museo Civico di San Domenico

A Gubbio dal 7 luglio al 4 novembre 2018 si può visitare in tre diverse sedi la mostra “Gubbio ai tempi di Giotto. Tesori d’arte nella Terra di Oderisi”. La curatela è di Giordana Benassi, Elvio Lunghi e Enrica Neri Lusanna. Catalogo Fabrizio Fabbri Editori Perugia.

Scultore romanico XIII secolo
Gruppo di deposizione Montone Complesso museale di San Francesco

 

 

Si svolge a Gubbio una bellissima mostra che in tre sedi: Palazzo dei Consoli con la sua famosa terrazza dove si può ammirare tutta la bellezza di questa Regione, il Museo Diocesano, Palazzo  Ducale che nato come sede del Comune è diventato ai tempi il Palazzo del Duca di Montefeltro. Naturalmente tutti con lo stesso biglietto.

 

 

 

Tabernacolo reliquiario Gubbio Museo civico del Palazzo dei Consoli

 

Gubbio è una media città che è restata con il suo aspetto medievale, quindi interessante da visitare poiché ricorda i tempi di Dante e Oderisi, ma unite a tante bellezze ora si possono ammirare opere della fine del Duecento e primi decenni del Trecento di stile figurativo e religioso. Per questa esposizione si sono riuniti manufatti provenienti da vari luoghi e collezioni private, nonché sono state eseguiti numerosi restauri.

 

 

Pietro Lorenzetti
Trittico Gubbio Palazzo Ducale

Sono presenti sculture, dipinti su tavola, codici miniati, oreficerie, anche con nuove attribuzioni, di Oderisi da Gubbio, Maestro della Croce francescana, Maestro della Croce di Gubbio, Palmerino da Gubbio detto Guiduccio Palmerino, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline. Il padre di Oderisi, Pietro da Gubbio fu considerato pittore che dipingeva alla “maniera greca”, così come fatto da Giunta Pisano a Cimabue.

Mello da Gubbio
Pala di Agnano (particolare) Gubbio Museo Diocesano

 

Palmerino ad Assisi fu compagno di Giotto nel 1300 per gli affreschi della Chiesa di San Francesco ritornando poi a Gubbio per affrescare la Chiesa di Frati Minori e alcuni Palazzi della città. A Guiduccio Palmerucci, oggi così convenzionalmente chiamato, sono anche attribuiti particolari e interessanti polittici. Mello da Gubbio è ricordato per le sue Madonne dal viso rotondo e allegro. Il Maestro di Figline che è citato in molti testi come un grande artista, si pensa abbia lasciato a Gubbio un polittico per la Chiesa fi San Francesco.

 

 

Maestro delle croci francescane (Guido di Pietro da Gubbio)
Messale romano Crocifissione Assisi Biblioteca del Sacro Convento

Dagli archivi e dalle raffigurazioni si comprende come fossero di Gubbio i pittori che si affiancarono a Giunta Pisano e poi dopo aver affiancato Giotto arrivarono a Piero Lorenzetti. Ritornati nella città natia quei pittori che avevano lavorato con i grandi per Cardinali e Papi dipinsero allora per il popolo. In quel tempo a Gubbio fu definita una lingua pittorica chiamata della lauda e della Commedia.

Questo è tutto ciò che si recepisce visitando questa straordinaria mostra con i tutta la ricchezza di materiale che fa sentire Gubbio all’altezza di molte altre città medievali e ancor di più.

Anna Camia

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