Edoardo Vianello: 4 volte 20, compleanno in Campidoglio

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24 giugno 2108: data storica per Edoardo Vianello perché proprio 80 anni fa, il 24 giugno 1938, nasceva a Roma quello che sarebbe diventato il re, la voce dell’estate degli anni ’60 ed oltre, vale a dire Edoardo Vianello, che ha voluto festeggiare il suo compleanno in Campidoglio. Molte le personalità della politica e dello spettacolo accorse a festeggiarlo.

Roma lo scorso 24 giugno, proprio guarda caso di domenica, doppia festa, ha voluto rendere omaggio ad uno dei suoi più illustri concittadini, nato il 24 giugno 1938. Per gli 80 anni di Edoardo Vianello grande festa nella piazza del Campidoglio. Quando il tramonto faceva capo sul più autorevole dei sette colli davanti alla statua di Marc’Aurelio e ad un pubblico multigenerazionale, il cantautore, amato ed osannato dal pubblico, autore ed attore di sé stesso ha iniziato a cantare i suoi successi evergreen, di fronte ad una piazza gremitissima di fan ed amici, un excursus artistico che ha ripercorso la sua favolosa carriera, divisa tra vinile, cinema e televisione, raccontata in note, tra una battuta e un ricordo.

Un concerto-evento aperto al pubblico ed interpretato con una band di dieci elementi, tra cui il cantautore Alessandro D’Orazi, in cui Edoardo Vianello ha presentato il meglio del suo repertorio, dai Watussi, Abbronzatissima, Guarda come dondolo, Pinne fucile ed occhiali, fino a brani scritti per colleghi, come La partita di pallone, cantata da Rita Pavone, e poi quasi a fine concerto ha voluto riproporre il brano più famoso quando, con l’ex moglie Wilma Goich, ha formato il duo dei Vianella, Semo gente de borgata.

Un timbro vocale ancora da ventenne che ancora produce la stessa brillantezza di tanti anni fa. Le canzoni di Vianello sono state tradotte in numerose lingue, i famosi “musicarelli” che ha interpretato (i film degli Anni 60, che all’epoca fecero un pò tutti contenenti brani del protagonista di turno come Gianni Morandi, Rita Pavone, Mal, Caterina Caselli, Little Tony, Al Bano e Romina Power) hanno segnato l’immaginario collettivo di molti italiani, ed il suo stile compositivo e vocale ha dato un’impronta sui generis all’estate di ieri e di oggi. La sua storia è raccontata in tanti libri, ma ciò che continua a stupire è l’unicità delle sue corde vocali e l’energia di un giovane ribelle che continua ad avere voglia di comunicare allegria e spensieratezza attraverso la musica.

Assistere ad una esibizione dal vivo è la maniera più efficace per vivere questa esperienza. E Roma, la sua città, gli ha fatto un grande regalo. Il concerto-evento ha avuto il patrocinio di Roma Capitale. Edoardo Vianello, oltre le canzoni più famose eseguite, ha deliziato i fan con una sorpresa, una chicca: ha cantato un brano inedito, intitolato Piano piano.

 

Il concerto ha visto nelle prime file numerosi ospiti del mondo della politica e dello spettacolo accorsi a festeggiarlo: Pippo Baudo, Lando Buzzanca, Adriano Aragozzini, Greg con la moglie Nicoletta, Vittorio Marsiglia, Carlo Molfese, il giornalista Adriano Vianello, Lino Patruno, Amedeo Minghi (che ha regalato al pubblico presente una delle sue più belle canzoni di successo, 1950), Fausto Bertinotti con la moglie, Umberto Croppi, Giampiero Mughini.

Giancarlo Leone          

 

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