Al Teatro Vittoria il Cyrano de Bergerac

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Al Teatro Vittoria continua la selezione dei lavori che aspirano ad essere finanziati dalla Compagnia Attori e Tecnici che gestisce il teatro di Piazza Santa Maria Liberatrice; l’ambito della rassegna alla quale partecipano quattro lavori è quello della decima edizione del Premio Attilio Corsini dall’accattivante titolo di “Salviamo i nuovi talenti”.

In scena, terza delle quattro opere in concorso, è stato la sera del 4 scorso, un capolavoro di Edmond Rostand tutto dedicato al tema della libertà: “Cyrano de Bergerac” un uomo tendenzialmente portato a vivere libero, pressoché isolato, mai legato ad alcuno, mai sottomesso: insomma un “Uomo Libero” nel vero senso della parola.

Matteo Fasanella è il regista del bel lavoro che ha affascinato gli spettatori del Vittoria, di un lavoro tutto dedito alle avventure amorose di un personaggio fragile ma perfetto ed ancor più perfettibile in quanto la sua anima, ed il suo corpo, tendono all’affermazione del più alto tra i valori umani: la libertà, da lui conquistata a caro prezzo nella consapevolezza che tutti i suoi sentimenti finiranno annegati nel mare dell’egoismo umano che lo circonda.

Virna Zorzan, Giampiero Botta, Lorenzo Lucchetti, Valerio Rosati ed Alessandro Onorati, sono i bravissimi interpreti su un palcoscenico che il regista riesce abilmente a gestire anche attraverso l’utilizzo di una perfetta scenografia adatta allo svolgimento di una vicenda universalmente conosciuta per lo sfortunato amore dell’arrogante, temerario spadaccino noto per la sua vita vissuta pericolosamente all’insegna del non piegarsi alla mediocrità ed alle convenienze apparenti; essi riescono perfettamente ad immergersi nei personaggi evidenziandone le singole caratteristiche.

Tra tutti emerge la figura di Rossana la cugina della quale Cyrano è follemente innamorato e che, invece, ama Cristiano de Neuvillette; molto agile lo svolgimento della tragicommedia che termina con la pressoché eroica morte del nostro personaggio simbolo dell’amore, del genio, delle virtù umane idealizzate ma quasi mai realizzate.

Andrea Gentili

 

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