L’Italia di Magnum in mostra a Milano

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Thomas Dvorzak Roma 5 Giugno 2004 Proteste contro la visita del Presidente americano Bush

Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano è in corso l’esposizione “L’Italia di Magnum da Cartier Bresson a Paolo Pellegrin” che presenta 130 immagini dei maggiori fotografi del XX secolo che raccontano la cronaca, la storia e i costumi dell’Italia. E’ curata da Walter Guadagnini.

Chris Stell Perkinson
Città del Vaticano Febbraio 2009

 

Quest’esposizione celebra i sett’anni della nascita di Magnum avvenuta a New York nel 1947 a cura di Henri Cartier Bresson, Robert Capa, David Seynour George Rodger, e William Wandivert. Il curatore Walter Guadagnini è il direttore di CAMERA Centro italiano per la fotografia di Torino e la mostra si apre con le foto del viaggio fatto negli anni ’30 da Henri Cartier Bresson e continua con le immagini di Robert Capa che mostrano l’Italia distrutta dopo la guerra.

 

 

Robert Capa
Italia ‘ 43

 

Per renderla più esplicativa la mostra si svolge per decenni-iniziando dagli anni ’50 che vede la ricostruzione dell’Italia con le immagini di Elliot Erwiit che racconta Roma con le sue bellezze e le sue contraddizioni che tutt’ora sussistono, per passare a René Burri che racconta la famosa mostra di Picasso a Milano nel 1953 dove c’era persino Guernica. Come si vede Milano non è nuova a celebri mostre su Picasso; inoltre le foto di Herbert List su Cinecittà ai tempi d’oro.

 

 

Elllott Erwitt
Roma 1955

 

Thomas Hoepker, Bruno Barbey e Erich Lessing raccontano gli anni Sessanta con il trionfo a Roma di Cassius Clay, i funerali di Togliatti e le vacanze nel periodo del boom economico. Gli anni Settanta sono documentati dalla Sicilia di Ferdinando Sciarra mentre Leonard Freed fotografa lo sviluppo sociale che ha portato al divorzio e si chiude con Raymond Depardon con la serie sulla manicomi e la leghge Basaglia.

 

 

Fernando Scianna
Sicilia Riest Barbiere 1954

Gli anni Ottanta vedono Martin Par che documenta l’arrivo del turismo di massa in Italia, tra la bellezza dei luoghi e la mancanza di educazione dei visitatori e quelle di Patrick Zachmann sulla camorra che pur cambiano faccia tutt’ora impera nel nostro Paese. Gli anni Novanta e il primo decennio del nuovo secolo sono raccontati da Alex Majoli sulle discoteche romagnole, da Thomas Dworzak sul G8 di Genova, da Chris Steele Perkins sulla Clrcus Cup il Torneo di calcio in Vaticano.  Chiude la mostra Paolo Pellegrin con la foto della folla che assiepava Piazza San Pietro durante la veglia per la morte di Giovanni Paolo II, nonché un barcone carico di migranti.

Una mostra che pur non essendo specifica di arte è interessante perché è documentaristica.

Anna Camia  

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