Giù le mani dalle nostre figlie, Abracadabra e Dogman

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Tra i molti film in uscita oggi 17 maggio, ve ne segnaliamo tre molto diversi uno dall’altro Giù le mani dalle nostre figlie della produttrice Kay Cannon che esordisce dietro la macchina da presa, Abracadabra di Pablo Berger, già regista di quel Blancanieves vincitore di 10 premi Goya e, candidato spagnolo nel 2013, agli Oscar per il Miglior Film Straniero, come ricorderete una deliziosa ed intelligente rilettura del racconto dei fratelli Grimm e Dogman di Matteo Garrone, presentato oggi, quasi contemporaneamente, ai giornalisti sia a Cannes che a Roma.

Siamo nel tremila ma le preoccupazioni dei genitori verso le figlie adolescenti sono quelle di sempre, solo che in Giù le mani dalle nostre figlie i sistemi sono cambiati ed in questo film, pare che non ci sia mai limite al troppo volgare. Forse, ma non ce ne eravamo accorti, questo genere ‘fa chic e non impegna’, come soleva dire Ruggero Orlando che però, di gusto ne aveva da vendere…

Ma questo è solo il nostro parere, perché negli Stati Unìti il Box Office ha incassato per Giù le mani dalle nostre figlie già  58,1 milioni di dollari nelle prime 5 settimane di programmazionee , udite, udite, 21,4 milioni di dollari solo nel primo weekend. E vai…

In Abracadabra – il godibilissimo lavoro che avevamo già visto all’ultimo Festival di Roma – firmato dallo sceneggiatore e regista spagnolo Pablo Berger, si cambia registro, qui infatti si gioca con il grottesco divertente per raccontarci con grazia, una commedia che sembra  fare i tripli salti mortali dell’umorismo, senza però mai perdere il filo del  suo personale punto di vista, ben radicato ed istruttivo al di là delle innumerevoli divertenti e balzane  situazioni.

 

Siamo a Madrid, e Carmen(Maribel Verdù)   e Carlos(Antonio de la Torre), sono una coppia come tante, lei è una bella donna, consapevole di esserlo e madre affettuosa di una figlia adolescente,  mentre lui è un operaio edile con poca conoscenza di Monsignor Della Casa in tutti i campi del vivere civile  ed una vera passione per il Real Madrid. E poi c’è il cugino di lei Pepe(José Mota), un ipnotizzatore pasticcione… quando un giorno però, le loro noiose vite cambieranno  per sempre…

E un discorso a parte merita il bellissimo film di Matteo Garrone, Dogman, presentato ai giornalisti oggi, 17 maggio, sia a Cannes, in concorso, che a Roma, più o meno contemporaneamente, e daquesto pomeriggio in sala in Italia con la 01 Distribution in 370 sale.

Dogman, ci ha profondamente commossi con un racconto in cui la potenza espressiva dei volti rivela un incredibile melange tra un’ umanità lacerante e la violenza che si nasconde in  ogni aspetto della vita. Firmato da autori come Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, e Matteo Garrone, che sono poi gli stessi sceneggiatori di Gomorra, – ci regalano un percorso a tutto tondo in cui il protagonista Marcello Fonte, il Dogman del titolo rappresenta, con un’interpretazione fantastica, il suo desiderio all’ennesima potenza di dare e di ricevere affetto.

 

Fino a quando però incontrerà Simoncino, un ex pugile con cui sembra abbia conti in sospeso. Da quel momento Marcello smetterà di subire e…il finale non ve lo riveliamo per non togliervi il gusto di andare a vedere un film veramente imperdibile.

Mariangiola Castrovilli

 

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Mariangiola Castrovilli
Giornalista giramondo con scoop come le interviste al fratello dell'ultimo imperatore cinese Aisin-Gioro Puren durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino e al generale israeliano Moshe Dayan dopo la guerra dei 6 giorni. Per la Rai in diretta radio e tv, è stata l'unica giornalista donna al mondo a volare a due volte la velocità del suono su un tornado, correre con una Ferrari 40 a 324 Kmh sul circuito di Maranello. Inoltre è stata l'unica giornalista a bordo del MB-339 Aermacchi della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori. É membro del SNGCI.

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