Il pomo della discordia alla Sala Umberto

0
127

Alla Sala Umberto di Roma, fino al 4 febbraio, la nuova commedia scritta, diretta ed interpretata da Carlo Buccirosso, Il pomo della discordia, che tratta in modo garbato e non volgare il tema dell’omosessualità. Con Carlo Buccirosso, l’attrice e cantante Maria Nazionale.

Nel giorno del trentesimo compleanno del figlio del notaio Nicola Tramontano (Carlo Buccirosso), Achille, la sorella Francesca organizza una festa a sorpresa, durante la quale spera che suo fratello possa confessare al padre la propria omosessualità. Così, con la complicità della madre Angela (Maria Nazionale), Francesca invita Christian, fidanzato di Achille, che da tre anni finge di essere fidanzato con Francesca, l’amico trasformista Manuel, che si presenta alla festa vestito da donna, e Sara, l’unica fidanzata donna di Achille prima di scoprire la propria omosessualità.

Altri invitati, il vicino di casa l’architetto Oscar, che sembra corteggiare Achille e Marianna Formisano, psicologa e amica di famiglia. Il difficile compito di Achille è molto arduo per il carattere burbero e spigoloso del padre, sarcastico che, essendo a conoscenza dell’omosessualità del figlio, non fa nulla per nascondere la sua omofobia. Tra gli elementi di discordia, il bisogno di Achille di volersi ridurre il pomo d’Adamo, troppo vistoso.

Il testo della nuova commedia di Buccirosso è gradevole, molto divertente che tratta con garbo il tema dell’omofobia facendo riflettere il pubblico contro tutte le distorsioni e i tabù da superare. Con un lavoro ben preparato anche sul piano registico dello stesso Buccirosso, la commedia risulta frizzante e dinamica, con dialoghi serratissimi e tempi comici giusti, riuscendo a tenere alta l’attenzione del pubblico.

 

Carlo Buccirosso, nel ruolo del notaio Tramontano, è ben compenetrato nella parte e con la sua irresistibile ironia rende alla perfezione le sfumature di un personaggio che, pur sembrando odioso, nel secondo atto cambierà atteggiamento nei confronti del figlio, rivelando tutta la propria tenerezza paterna.

 

Magistrale l’interpretazione di Maria Nazionale, convincente nel ruolo della mamma Angela e moglie del notaio, per la quale Buccirosso ha inserito saggiamente due canzoni che toccano il pubblico nell’animo e sono tra i momenti più applauditi della rappresentazione, compreso l’ottimo finale dove i due protagonisti duettano gli ultimi versi sulla musica di Sal Da Vinci.

 

Con Buccirosso e la Nazionale, un cast affiatatissimo e di ottimo livello: Monica Assante di Tatisso (Adelina), Giordano Bassetti (Achille), Claudiafederica Petrella (Francesca, sorella di Achille), Elvira Zingone (Sara, prima e unica fidanzata femminile di Achille), Matteo Tugnoli (Christian, il fidanzato di Achille), Mauro de Palma (l’estroso trasformista Manuel), Peppe Miale (l’architetto Oscar D’Ambrosio, il vicino di casa che ha delle “simpatie” per Achille), Fiorella Zullo (Marianna Formisano, psicologa di famiglia), Gino Monteleone (l’avv. Zambrano, padre di Sara, unica fidanzata donna di Achille).

Bellissime le scene firmate da Gilda Cerullo e Renato Lori, ben impreziosite dal disegno luci di Francesco Adinolfi, che illuminano l’elegante salotto di casa Tramontano, curato fin nei minimi dettagli, così come i costumi di Zaira de Vincentiis.

Giancarlo Leone

Nessun commento

Rispondi