L’uomo sul treno di Jaume Collet-Serra

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Sembra impossibile ma per Liam Neeson, il tempo sembra non passare. Infatti a sessantasei anni ostenta una forma invidiabile come abbiamo visto ne L’uomo sul treno – the Commuter  di Jaume Collet-Serra, che, oltre ad essere suo amico, l’ha diretto in quattro film importanti come Unknown 

Sembra impossibile ma per Liam Neeson, il tempo sembra non passare. Infatti a sessantasei anni ostenta una forma invidiabile come abbiamo visto ne L’uomo sul treno – the Commuter  di Jaume Collet-Serra, che, oltre ad essere suo amico, l’ha diretto in quattro film importanti come Unknown (dove perdeva la moglie e la memoria), Non-Stop, Run All Night (dove, nell’oscurità della notte, cercava di proteggere suo figlio), per arrivare, oggi, a L’uomo sul treno, girato quasi per intero nei vagoni di un convoglio, quello delle 17,15  che da New York porta a Cold Spring.

 

E, potenza dell’immaginazione,   il treno diventa ormai una seconda casa per i pendolari, i famosi  commuter che tutti i giorni si spostano in città per andare a lavorare.

Ecco così un  Liam Neeson in splendida forma  affrontare, ancora una volta da vero macho, qualsiasi pericolo, dal terrorista ai complotti che nelle alte sfere, trovano l’humus favorevole. Ed anche  qui, la storia si ripete, e Liam si dà da fare oltre ogni dire, per proteggere la sua famiglia.

 

Il regista, Jaume Collet-Serra, con questo suo ultimo lavoro, invita il pubblico ad interrogarsi, ‘se qualcuno ti chiedesse di fare qualcosa di apparentemente insignificante ma di esito incerto, in cambio di un cospicuo intesse economico, lo faresti?

E voi lettori, vi sentireste coinvolti al punto di accettare? “Collet-Serra chiarisce che ‘questa è una scelta filosofica che il protagonista, un uomo di sessant’anni che è stato appena licenziato, non ha soldi né risparmi ma solo debiti pressanti, deve affrontare. Pensa solo a se stesso o prende in considerazione le possibili conseguenze morali di quanto gli chiedono? Ecco, questa è la domanda che vogliamo fare al pubblico”.

Da parte sua Liam Neeson attribuisce una grande importanza al racconto in tempo reale della storia, perché riesce a dare al lavoro un ritmo più elettrizzante. Infatti “il protagonista rendendosi conto di quello che ha messo in moto, cerca adesso la persona al centro della macchinazione. La suspense salirà ad ogni fermata del treno dove salgono nuovi passeggeri e nuovi indizi per lui”.

Ottimo il cast che vede accanto a Neeson Vera Formiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabet Mcgovern, Jonathan Banks e Florence Pugh. Di più non vi diciamo, perché, L’uomo sul treno, thriller di 104 minuti,  ha tute le carte in regola per sedurvi ed incatenare la vostra attenzione ad una suspense a bout de souffle…

Da domani 25 gennaio  in sala con  la Eagle Pictures

Mariangiola Castrovilli

 

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