La Gabanelli torna in video on line su Corriere.it

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Milena Gabanelli torna in video con una sfida. Si cimenterà in una striscia quotidiana dal 22 gennaio, online con Dataroom, un appuntamento quotidiano pensato per i social e per il sito del corriere.it.

Prende il via il 22 gennaio su Dataroom, la nuova sfida mediatica di Milena Gabanelli. La giornalista ritorna con un progetto nuovo e inedito, che porta sui social e sul web, la profondità e l’efficacia delle grandi inchieste giornalistiche che l’hanno resa famosa.

Pioniera e protagonista del video giornalismo in Italia, Milena Gabanelli sceglie oggi una nuova via, quella del “data journalism” per portare il suo stile inconfondibile e il rigore professionale nelle piazze virtuali, dove si forma, e informa, la classe dirigente di domani. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza e individuare proposte concrete che possano aiutare a modificare i comportamenti.

Ogni video striscia, della durata di circa tre minuti – sarà la sintesi di un tema complesso raccontato attraverso i numeri e i dati messi in relazione fra loro, accompagnata anche da un approfondimento scritto e illustrato. Con determinazione, capacità d’analisi e profondità d’inchiesta Dataroom espone i fatti in maniera chiara, diretta ed efficace. Sugli argomenti più controversi ci sarà un confronto con gli utenti in diretta Facebook.

 

Dataroom spazierà in tutti gli ambiti di grande rilevanza sociale e per il sistema Paese. Tra i temi delle prime puntate gli acquisti via internet: qual è la ricaduta della contraffazione sulle imprese e sugli stipendi. Seguirà la legalizzazione della marijuana, è conveniente per gli Stati?

 

Poi l’impatto ambientale dell’e-commerce; l’uso del contante e l’economia sommersa; quali studi conviene fare oggi per trovare lavoro domani; i danni provocati dai test nucleari e dai lanci di missili dal dittatore nordcoreano Kim Jong-un, sono già in corso, ma non si vedono. Dataroom è un format pensato per viaggiare sul web, ma prevede anche grandi inchieste sul quotidiano in edicola.

Carlo Salvatore

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