Downsizing – vivere alla grande di Alexander Payne

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Downsizing dopo essere passato alla Mostra di Venezia, sperando nella vittoria, e subito dopo al Toronto International Film Festival, dove l‘abbiamo visto, per poi volare a Telluride, approda adesso in Italia dove il 25 gennaio sarà in sala con la 20th Century Fox.

Famosissimo, l’autore e sceneggiatore Alexander Payne che, partito alla grande, con un’idea più che interessante, ad un certo punto però, si perde un po’ per strada. Ma andiamo con ordine

 

Il direttore artistico del TIFF Cameron Bayley presentando il film ha detto “Si prevede che la popolazione mondiale raggiungerà i 9,7 miliardi entro il 2050 e gli 11,2 miliardi entro il 2100. Mentre molti continuano a sfruttare ad oltranza le risorse naturali, altri invece si rendono conto dei pericoli che l’umanità e la Terra stanno correndo. E, mentre scienziati, tecnologi ed ingegneri cercano freneticamente soluzioni per ridimensionare il disastro ambientale sul pianeta, attivisti etici ed artisti sperano di far ragionare l’altra metà del mondo che non si vuole rendere conto dell’insostenibilità del suo incosciente comportamento”.

Alexander Payne ha così scelto Matt Damon, Kristen Wiig, Christoph Waltz, Hong Chau, Laura Dern, Jason Sudeikis, Alec Baldwin, e Neil Patrick Harris come interpreti della sua satira sociale fantascientifica incentrata su un uomo(Damon), che sceglie di rimpicciolirsi, si avete capito bene, ridursi a 12 centimetri, per semplificare la sua vita e quella di sua moglie (Kristen Wiig), anche lei convinta a miniaturizzarsi.

Solo che come tutti sanno, la donna è mobile, e, dopo aver fatto tutte le operazioni preliminari insieme a suo marito, mentre con le barelle imboccano le rispettive corsie da cui poi usciranno ‘ridotti’ lei, evidentemente ci ripensa…

Quando lui si sveglia ridotto a 12 cm chiede di sua moglie al personale che però non l’ha vista. Ma ecco che squilla il telefono. È lei che gli dice che ci ha ripensato…

Benvenuti allora, nel brillante futuro del Downsizing, come ce lo presenta Payne che, a prima vista, potrebbe essere una galleria di personaggi che conosciamo per averli già visti in lavori come Sideways, About Schmidt e The Descendants, tutti saldamente ancorati alla nostra attuale realtà.

Payne, nei suoi film, ci ha offerto ritratti sociali interessanti e veritieri che hanno sempre molto da dire su come si vive oggi. Qui, in Downsizing, mescolando il tono drammatico con quello umoristico, grazie anche al suo dono per la satira sociale e la sua personale visione di tante piccole verità, ci offre uno sguardo particolare su qualcosa che, forse, potrebbe poi non essere così astruso e…. così lontano

Parlando di cifre, Downsizing ha incassato -solo nelle prime tre settimane di programmazione – al Box Office Usa, 24,1 milioni di dollari e 5 milioni di dollari solo nel primo weekend. Meditate gente meditate… e andate a vedere Downsizing, in sala dal 25 gennaio. Chissà forse potreste considerare anche voi l’idea di precorrere i tempi…

Mariangiola Castrovilli

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