ROMA OPERA APERTA – STAGIONE 2017-2018

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Raccontare e interpretare il mondo in cui viviamo: questo è il fil rouge della nuova stagione teatrale del teatro dell’Opera di Roma, nata con la collaborazione con i maggiori teatri del mondo. Dieci opere teatrali, sei di danza con un dialogo costante fra antico e nuovo, fra tradizione e innovazione.

Ad aprire per la seconda volta la stagione del teatro Costanzi di Roma è Daniele Gatti, dal 12 al 23 dicembre, con “La damnation de Faust” di Berlioz con un nuovo allestimento firmato da Damiano Michieletto. Roberto Abbaso dirigerà subito dopo l’opera di Verdi: “I Masnadieri”, con l’allestimento di Massimo Popolizio al suo debutto in una regia di opera, in scena dal 21 gennaio al 4 febbraio. Dal 18 febbraio al 3 marzo sarà la volta di “La sonnambula” di Bellini e vede come direttore Speranza Scappucci e alla regia Giorgio Barberio Corsetti, mentre Roberto Gabbiani è il maestro di Coro. A seguire “La Traviata”, dal 24 febbraio al 4 marzo, con la regia di Sofia Coppola e come direttore Pietro Rizzo.  Sarà poi la volta dal 5 al 15 aprile di “La Cavalleria Rusticana” di Mascagni, che insieme a “Pagliacci”, sono affidate a Carlo Rizzi come direttore e Pippo Delbono come regia. “Tosca” di Puccini, in scena il 7 aprile e il 18 novembre, vede come direttori Jordi Bernàcer e Stefano Ranzani quest’ultimo dirigerà a novembre, mentre la regia è affidata ad Alessandro Talevi.

Titolo decisamente raro mai apparso sui cartelloni del teatro Costanzi di Roma, più conosciuto come Teatro dell’Opera di Roma è “Billy Budd” di Britten, in scena dall’8 al 15 maggio, con James Conlon sul podio e la regia di Deborah Warner. Dal 13 al 24 giugno è di scena “La Bohème” di Puccini che vede come direttori Henrik Nánási e Pietro Rizzo con la regia di Àlex Ollé, a seguire “Die Zauberflöte” di Mozart, dal 9 al 17 ottobre, il cui direttore sarà ancora una volta Henrik Nánási, mentre la regia sarà di Barrie Kosky e Suzanne Andrade. A chiudere la stagione teatrale dal 30 ottobre all’11 novembre sarà un’altra opera dell’impareggiabile Mozart: “Le nozze di Figaro” direttore Stefano Montanari mentre la regia sarà di Graham Vick.

La stagione del Balletto anch’essa dedicata alla tradizione si apre, dal 15 al 23 novembre, con la prima mondiale di “Don Chisciotte” di Minkus con la coreografia di Laurent Hilaire ispirata a Mikhail Baryshnikov. A seguire, dal 31 dicembre al 7 gennaio, il grande classico di “Lo Schiaccianoci” con la coreografia di Giuliano Peparini e come direttore Alexei Baklan seguito dal 28 gennaio al 3 febbraio da “Soirée Française” musica di Edouard Lalo estratti da “Namouna” con la coreografia di Serge Lifar e direzione di Carlo Donadio.

Il trittico “Kylián Inger Forsythe”, espressione della danza contemporanea sarà in scena dal 15 al 21 marzo ed è composto dalla “Petit Mort” di Mozart con coreografia e scene di Jiří Kylián, quindi da “Walking Mad” con coreografia, scene e costumi di Johan Inger e da “Artifact Suite” con coreografia, scene, costumi e luci di William Forsythe. Torna poi dal 25 al 31 maggioManon” di Massenet stavolta con la direzione di Martin Yates e la coreografia di Kenneth MacMillan; chiude la stagione del balletto dal 15 al 23 settembreLa Bella Addormentata” direttore Nicolas Brochot coreografia Jean- Guillaume Bart.

La stagione sinfonica si sviluppa con quattro importanti concerti, al fine di sviluppare ed esprimere le sfumature musicali delle diverse epoche, una vera e propria sfida affidata a direttori come Maxime Pascal, Costantinos Carydis, Dennis Russel Davies e Lothar Koenigs.

Federica Di Bartolo

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Federica Di Bartolo
Ho sempre amato andare alle mostre e il teatro, la passione per il cinema grazie alla televisione. Amavo le serie televisive americane come "Perry Mason", i diversi film tratti dai gialli di Agatha Christie, ma non posso dimenticare i film di Bud Spencer e Terence Hill. E' grazie alla televisione e al cinema che ho scoperto la magia dei libri, dai grandi classici al fantasy, dal giallo alla fantascienza...l'unica cosa che ancora non sono riuscita ad apprezzare veramente e che in genere evito è il genere horror...Quando mi è capitato di leggere o vedere al cinema qualcosa di horror le mie notti erano popolati da incubi. Sono laureata in Letteratura Italiana alla Sapienza di Roma e grazie ad un'amica conosciuta su un forum sono approdata al giornalismo e con fatica sono diventata pubblicista.

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