Mercanteinfiera destinazione creatività

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Dal 30 settembre all’8 ottobre è in scena a Parma “Mercanteinfiera” un appuntamento internazionale di antiquariato, modernariato e di collezionismo vintage. Più di mille espositori provenienti dalle maggiori piazze europee esibiscono le loro scoperte, che spaziano in diversi campi dalla scienza all’arte, alle curiosità più impensabili, un vero e proprio viaggio alla “riscoperta del passato” fra atmosfere un po’ pop e un po’ fiabesche..

Ma cosa sta alla base di tutto questo? Semplicemente la “creatività” che abbraccia ogni aspetto ed elemento, che arricchisce di sé ogni linea e oggetto che viene qui esposto. Prendendo spunto da questo elemento antico quanto l’umanità stessa, ecco che il “Mercanteinfiera” si arricchisce e si declina in ulteriori manifestazioni tese a diffondere il sapere e il gusto per il bello, il fascino della conoscenza e il mistero dietro alle scoperte e lo fa attraverso una serie di mostre.

Ad inaugurare la nuova edizione di questo appuntamento internazionale è MIA Photo Fair” la mostra dedicata alla fotografia d’arte, un evento nato nel 2011 diretto da Fabio e Lorenza Castelli che sottolinea ancora una volta come la fotografia abbia assunto un ruolo fondamentale tra i linguaggi espressivi dell’arte contemporanea influendo perfino sullo stesso collezionismo.

Come ha spiegato Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera: Destinare una quota rilevante dei 45 mila metri quadrati di superficie espositiva alla fotografia non significa rompere gli schemi con quella tradizione che ha permesso a Mercanteinfiera di acquisire credibilità a livello internazionale. Significa piuttosto ampliare gli orizzonti, inglobando all’interno di uno stesso format stili e visioni differenti. La prestigiosa collaborazione con MIA Photo Fair, oggi rafforzata oltre a rappresentare un motivo d’orgoglio per noi, esalta quella vocazione che vede Fiere di Parma costantemente pioniere di nuovi sentieri, con l’obiettivo di arrivare a una fetta sempre più ampia di pubblico”. 

E se la fotografia oggi scala il mercato, Fiere di Parma scommette su questa tendenza del gusto trasformandola in un format nuovo ed innovativo. “Le abitudini e i gusti cambiano nel tempo – conclude Fabio Castelli, ideatore di MIA Photo Fair- oggi la fotografia non genera più timore nei confronti dei collezionisti in erba o in quelli più esperti, ma ormai la sua richiesta riflette le grandi tendenze del mercato globale dell’arte. Insieme ai puristi, che preferiscono fotografie storiche e moderne, si sono uniti nuovi collezionisti, al passo con i tempi, con una preferenza pronunciata nei confronti della fotografia di sperimentazione (immagine in movimento, fotografia tridimensionale, ologramma ecc..)”.

Ci saranno le immagini di Paola Agosti con un inusuale Luis Borges e Roselyne De Feraudy che trasforma muri, viuzze e frammenti di materia in istanti di pura luce; quelle nostalgiche di Fabrizio Fontanelli e quelle di Giorgio Majno:querce, lecci secolari immortalati “dalla pellicola” nella loro imponenza e fascino come la Farnia delle streghe di Capannori o l’Ilice di Carrinu.

 

“La sostanza della forma”, primo evento in calendario vede esposti gli innovativi progetti del maestro del Razionalismo italiano Franco Albini ed è curata da Giampiero Bosoni (Professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento) e Marco Albini (Docente ordinario presso il Politecnico di Milano e Presidente della Fondazione Franco Albini).

 

“D’amor sull’ali rosee” è la mostra curata da Alberto e Michelangelo Nodolini e vede esposti i costumi originali degli spettacoli lirici dell’Arena di Verona, per cui lo spettatore potrà ammirare da vicino i ricercati tessuti della principessa Aida, i ricami del costume della zingara Azucena del Trovatore e molto altro. E’ un mix di ricerca e creatività, di tradizione e innovazione, di tecnica e espressività realizzati dalla Sartoria d’Arte Fiore di Milano.

Federica Di Bartolo

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Federica Di Bartolo
Ho sempre amato andare alle mostre e il teatro, la passione per il cinema grazie alla televisione. Amavo le serie televisive americane come "Perry Mason", i diversi film tratti dai gialli di Agatha Christie, ma non posso dimenticare i film di Bud Spencer e Terence Hill. E' grazie alla televisione e al cinema che ho scoperto la magia dei libri, dai grandi classici al fantasy, dal giallo alla fantascienza...l'unica cosa che ancora non sono riuscita ad apprezzare veramente e che in genere evito è il genere horror...Quando mi è capitato di leggere o vedere al cinema qualcosa di horror le mie notti erano popolati da incubi. Sono laureata in Letteratura Italiana alla Sapienza di Roma e grazie ad un'amica conosciuta su un forum sono approdata al giornalismo e con fatica sono diventata pubblicista.

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