La tenerezza di Gianni Amelio al cinema

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Il 22 aprile La tenerezza, il bel film di Gianni Amelio prodotto da Pepito con Rai cinema aprirà a Bari, in anteprima mondiale, il Bif&st 2017 e che voi vedrete in sala con la 01Distribution dal 24 di questo mese.

Nemmeno un’occhiata all’orologio, almeno da parte nostra, per questi 103 minuti che ci hanno sorpreso, emozionato, incantato ed intenerito seguendo una vicenda che riguarda tutti noi e che, a tutti noi, è capitata o potrebbe capitare.

 

A chi non è successo infatti di essere insofferente, antipatico, chiuso in se stesso, e all’universo mondo. Infastiditi dagli atti di gentilezza e dalle premure di chi ci sta accanto, e, a volte, incapaci di amore verso gli esseri che più ci sono cari. E questa momentanea – si spera – chiusura di cuore, non è certo una bella cosa, anche se prigionieri del nostro egoismo, non sembriamo accorgercene.

Il protagonista Lorenzo – uno straordinario Renato Carpentieri – è in pensione da qualche tempo, ma, come avvocato, non ha certo avuto una carriera immacolata, anzi…destreggiandosi in una città come Napoli, ha spesso favorito chi non avrebbe dovuto. Due i figli Elena(Giovanna Mezzogiorno) traduttrice dall’arabo al Tribunale che soffre della sua indifferenza  e Saverio(Arturo Muselli) che, interessato invece solo ai soldi, se ne infischia altamente, tutto teso ad aprire un suo locale di musica.

Lorenzo riesce solo a dialogare con il nipotino Francesco, figlio di Elena, che preleva di nascosto da scuola per insegnargli l’educazione a modo suo fino a che una giovane coppia, Michela(Micaela Ramazzotti) e Fabio(Elio Germano) con un paio di figli piccoli viene ad abitargli vicino. Il contatto, soprattutto con Michela, un tornado di buonumore e di simpatia, anche se un po’ distratta, visto che dimentica sempre le chiavi del suo appartamento all’interno, sembra rivitalizzarlo e ridargli nuova linfa, finché un tragico evento sconvolgerà la vita di tutti… Come ha detto oggi Gianni Amelio, “è la prima volta che in un mio film c’è un personaggio che ha la mia stessa età. Non per questo però La tenerezza è un film autobiografico. Lorenzo, il protagonista del film, ha un brusco, ed a volte violento modo di reagire, soprattutto con Elena, sua figlia. Anch’io ho questa violenza, ma in maniera più segreta”.

E per lei, Amelio, cos’è la tenerezza?
Potersi tenere per mano senza nessuno scopo recondito o sottinteso. Oggi il contatto fisico, già difficile con i figli quando sono bambini, diventa quasi impossibile quando sono cresciuti. Personalmente credo che, di un gesto così, fine a se stesso, ne avremmo tutti bisogno, e che, in senso lato è un’anima che ne sfiora un’altra. Una sintonia che se saputa instaurare, non ti disturba ma che ti aiuta”.

Come definirebbe il suo film?
Una storia di sentimenti inquieti. Tra padri e figli. Tra fratelli e sorelle. Tra persone in apparenza serene. Perché i sentimenti sono la cosa più forte e più fragile che abbiamo. Sono a rischio e ci mettono a rischio. Perché l’amore, quando è finito, non ci aiuta più ma ci fa sbagliare ancora. Trasformandosi in un malessere che fa perdere la ragione”.

Mariangiola Castrovilli

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Mariangiola Castrovilli
Giornalista giramondo con scoop come le interviste al fratello dell'ultimo imperatore cinese Aisin-Gioro Puren durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino e al generale israeliano Moshe Dayan dopo la guerra dei 6 giorni. Per la Rai in diretta radio e tv, è stata l'unica giornalista donna al mondo a volare a due volte la velocità del suono su un tornado, correre con una Ferrari 40 a 324 Kmh sul circuito di Maranello. Inoltre è stata l'unica giornalista a bordo del MB-339 Aermacchi della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori. É membro del SNGCI.

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