Piero della Francesca e Caravaggio a San Sepolcro

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Al Museo Civico di Sansepolcro è in corso la mostra “Nel segno di Roberto Longhi. Piero della Francesca e Caravaggio”, un titolo che può sembrare inconsueto per l’accostamento dei due cosa che non è in quanto è stato proprio il Longhi a riscoprire questi due grandi artisti.  Resta aperta fino al 4 giugno 2017 ed è curata da Maria Cristina Bandera, Direttore scientifico della Fondazione Studi di Storia dell’arte Roberto Longhi. Oltre all’opera fondamentale di Piero della Francesca, ci sarà quella del Caravaggio di proprietà della Fondazione Longhi e quella di Ercole de Roberti, di collezione privata.

Piero della Francesca (1412 circa 1492) Polittico della Misericordia 1445-1462 Tecnica mista su tavole cm.168×91 Sansepolcro Museo Civico

Il Museo civico di San Sepolcro che conserva una delle più importanti opere di Piero della FrancescaLa Madonna dellaMisericordia” prestata quest’anno a Milano per il periodo natalizio ora rientrata, intende approfondire gli studi su Piero della Francesca con alcune mostre dedicate al grande Maestro messe in qualche modo in connessione con altri grandi artisti. Questa volta con il Caravaggio. Entrambi gli artisti furono riscoperti dal celebre studioso e storico dell’arte, Roberto Longhi già agli inizi dei suoi studi.

 

Piero della Francesca Resurrezione di Cristo (1460 circa) Affresco su muro cm.225×200 Sansepolcro Museo Civico

Piero della Francesca fu studiato con i due testi dello storico, una monografica nel 1927 e l’altra precedente del 1914, che vedevano questo grande artista non solo nella sua nota discendenza fiorentina ma in quella veneziana, accostando le opere a Antonello da Messina e Giovanni Bellini. La monografica del 1927 è stata il punto fermo per gli studi e le esposizioni su Piero. Proprio per ribadire questi studi sono esposti provenienti dall’archivio della Fondazione Longhi, documenti e foto.

 

 

Ercole de’ Roberti (1450-1496) Ritratto di Giovane (recto) 1480-1490 circa sm.47×36,2 Collezione privata Luca Carr`

Per il Caravaggio, lo scopritore moderno dell’artista fu proprio il Longhi non solo con il suo testo celeberrimo, ma con l’acquisto per la sua collezione nel 1928 del famoso “Ragazzo morso da un ramarro” del 1519, capolavoro giovanile dell’artista dove sono messi in luce i suoi effetti luministici e la precisione della natura morta.

 

 

 

 

 

L’esposizione del capolavoro di Ercole de Roberti di collezione privata “Ritratto di Giovane” dove nel retro c’è “Ritratto di giovane donna” testimonia la discendenza dalla Scuola veneta e il profilo del giovane da quello dei profili di Piero. Longhi lo ha declinato nel suo celebre libro “Officina ferrarese” del 1934. Si spiega in questo senso la scelta del titolo dell’esposizione che sarà seguita nel giugno 2017 dalla mostra dedicata a “Luca Pacioli tra Piero della Francesca e Leonardo”.

Savina Fermi

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