Piccoli crimini coniugali al cinema

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Piccoli crimini coniugali è un film claustrofobico, crudele e distruttivo, che però vi darà materia per riflettere. E l’ansia cresce con l’esercizio di questo sempre verde gioco al massacro all’interno di una coppia, in qualche maniera, esemplificativa di certi momenti nella vita, di tutte le unioni del modo. Ma solo in certi momenti, altrimenti sarebbe l’inferno dei vivi, come diceva Ruggero Orlando.

Un lavoro che lascia l’amaro in bocca. E Sergio Castellitto insieme a Margherita Buy, per la prima volta di nuovo insieme dopo 14 anni, da Caterina va in città di Paolo Virzì, ne danno un esempio esemplare. Dapprima li seguite interessati, aspettando di capire quale sarà il punto d’arrivo, ma l’angosciosa, oscillante altalena dei sentimenti, tra bugie e verità continuamente ribaltate, non accenna a fermarsi.

Piccoli crimini coniugali, una produzione di Marco De Angelis e Nicola De Angelis per Fabula Pictures e 102 Distribution, che vedrete in sala con Kock Media dal 6 aprile, è tratto dall’omonimo best seller di Eric-Emmanuel Schmit, un giallo coniugale che vi trascina in una suspence, molto lontana dalla verità che qui, non è mai quella che sembra.
In che modo, i tradimenti nei confronti di tutto e di tutti, ci portano verso la follia? E perché poi si finisce sempre per fare ciò che non si vuole, allontanandosi dall’etica?

Per il regista Alex Infascelli che, per la prima volta si allontana dal suo usuale modo di esprimersi per imboccare, invece, la strada per un film drammatico dove, il noir ed il giallo la fanno meno da padroni rispetto ai suoi precedenti lavori, ha ammesso che “il senso della follia è proprio la solitudine nel proprio ambiente domestico”, infatti i protagonisti Margherita Buy e Sergio Castellitto interpretano una coppia sposata da vent’anni coinvolta in un crudele gioco della verità, ognuno nascosto dietro la sua personale maschera.

Il mio è un personaggio molto complesso, è come l’insieme di tante donne. Alex lo ha attualizzato, ma nel romanzo è ancor più sommesso” spiega Margherita Buy mentre dal canto suo Sergio Castellitto ammette che “Ci vuole coraggio a produrre un film del genere. Personalmente consiglio il pubblico di andare a vedere Piccoli crimini coniugali perché questo è un film da spiare, non da guardare. E con spiare voglio dire che è come quando, a casa tua, stai leggendo, seduto sul divano e, all’improvviso, senti delle voci. E inizi a farti gli affari degli altri. Ecco, lo spettatore è un po’ come se si facesse gli affari della coppia, che sono poi un po’ anche affari nostri”.

Mariangiola Castrovilli

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Mariangiola Castrovilli
Giornalista giramondo con scoop come le interviste al fratello dell'ultimo imperatore cinese Aisin-Gioro Puren durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino e al generale israeliano Moshe Dayan dopo la guerra dei 6 giorni. Per la Rai in diretta radio e tv, è stata l'unica giornalista donna al mondo a volare a due volte la velocità del suono su un tornado, correre con una Ferrari 40 a 324 Kmh sul circuito di Maranello. Inoltre è stata l'unica giornalista a bordo del MB-339 Aermacchi della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori. É membro del SNGCI.

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