Bersaglio su Molly Bloom

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Dopo quasi quindici anni dal debutto, la compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa ripresenta Bersaglio su Molly Bloom, in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 19 marzo. Lo spettacolo – già Premio Ubu 2003 per la scenografia – riprende l’ultimo capitolo dell’Ulisse di Joyce e, in modo del tutto originale, mette in scena il labirintico monologo di Molly Bloom.

Considerato uno dei capolavori indiscussi del Novecento, l’Ulisse di James Joyce è un’opera estremamente complessa, caratterizzata in alcune parti dalla tecnica narrativa del flusso di coscienza: i pensieri del protagonista scorrono senza punteggiatura tentando così di rendere l’intricato procedimento cognitivo che sottostà ai processi mentali dell’io narrante. L’ultimo capitolo, incentrato sulla figura di Molly, ne è un esempio.

 

Passare dal testo di Joyce alla rappresentazione teatrale, è una grande sfida ma, come già dimostrato nel corso dei loro trent’anni di attività, i Marcido Marcidorjs amano cimentarsi in lavori complessi, accostandosi ad ogni forma di sperimentazione basata sull’impatto vocale e visivo. Bersaglio su Molly Bloom non fa eccezione. A dominare la scena è la “Grande Conchiglia” ideata da Daniela Dal Cin: una sbalorditiva architettura composta da una serie di archi luminosi che inglobano gli attori, ognuno imbrigliato nella propria nicchia, e lì bloccati come santini in una teca votiva.

Al centro di questa straordinaria costruzione – che rimanda a una pala d’altare e che altro non è che una sorta di visualizzazione del cervello di Molly – sta la protagonista, magistralmente interpretata da Maria Luisa Abate. I pensieri si susseguono nella sua mente: i ricordi dell’infedeltà del marito, i numerosi ammiratori, l’infanzia a Gibilterra… Memorie, emozioni e personaggi si avvicendano nel ricordo, trovando incarnazione nelle voci degli interpreti incastonati nella Grande Conchiglia.

Marco Isidori, in scena in veste di direttore d’orchestra, prende le parole di Joyce e le usa per creare una vera e propria partitura, dirigendo questa sorta di “concerto” teatrale di otto voci d’attore: Paolo Oricco, Valentina Battistone, Stefano Re, Virginia Mossi, Daniel Nevoso, Francesca Rolli e Margaux Cerutti, insieme alla già citata Maria Luisa Abate. Si va dal terzetto al duetto, fino ad arrivare al coro e all’intensissimo assolo conclusivo, affidato all’interprete principale.

Con Bersaglio su Molly Bloom, Marco Isidori affonda nell’opera di Joyce e la rende sua, dando vita ad una riscrittura drammaturgica unica nel suo genere, in cui la vocalità ha un ruolo centrale ed è determinante, per rendere il vivacissimo girotondo dei pensieri di Molly e la fragilità del personaggio.
Uno spettacolo di grandissimo impatto visivo, sonoro ed emotivo, che colpisce lo spettatore nel profondo.
Barbara Lo Conte

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