Antonio Rinaldis Riace Il paese dell’accoglienza

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Riace, un paesino calabrese sulla costa jonica ha un sindaco, Domenico Lucano, che è stato nominato dalla rivista “Fortune” tra gli uomini più influenti del pianeta.

Antonio Rinaldis racconta in questo libro – reportage la storia di quest’ uomo ma soprattutto di un paese che è rinato proprio grazie ai migranti. Il viaggio sembra essere il tema ricorrente del libro: il viaggio dell’autore verso un luogo da scoprire e da capire, il viaggio di chi ieri andava e di chi oggi arriva. E il mare, dall’inizio alla fine di questi viaggi che tanto hanno in comune, fa da cornice e nel suo perpetuo rigenerarsi conserva memorie antiche, saggezze che accomunano i popoli.

 

 

Riace è diventato famoso per la scoperta di due statue di bronzo consegnate dal mare e sempre dal mare arrivarono, come moderni Ulisse, dei profughi curdi, improvvisamente, senza preavviso. Dalle colline brulle di una Calabria aspra e ruvida ma sempre con il mare ben in vista, nasce una storia che sa di fiaba, quella di Riace come terra dell’accoglienza. Antonio Rinaldis la fa raccontare ai protagonisti, intervista uomini e donne che vi sono giunti dopo viaggi in mare impervi portando con sé un bagaglio di dolore inimmaginabile a chi, come noi, non ha memoria di viaggi della speranza.

Ma la Calabria si sa, è terra di abbandono, di separazioni dolorose, in cerca di un futuro migliore, di famiglie divise da un oceano per sopravvivere alla fame e alla miseria.
La memoria lì è vivida, il pino, la pignara, da cui si aspettava la corriera che portava via il proprio caro per l’Argentina è ancora lì, monumento vivente di un passato sempre presente.
Domenico Lucano, sindaco di questo paesino calabro, si racconta e racconta la storia di questo piccolo miracolo che è diventata Riace, dove gli immigrati vengono accolti dalla comunità e vi vivono in sintonia, nel rispetto delle tradizioni, delle differenze culturali e religiose.

Un posto dove chiunque è benvenuto, dove il rispetto della dignità umana è al primoposto. Rinaldis si muove tra i vicoli del paesino, intervista e parla con tutti, vuole capire e soprattutto consegnare al lettore un racconto che è un documento politico e storico di una realtà concreta e quindi possibile.

 

Accompagnato dai racconti di questo sindaco scomodo, a tratti ruvido, l’Autore descrive un’altra realtà dell’immigrazione quella che non solo non è un problema sociale, ma bensì una risorsa.

Roberta Ferruti

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Roberta Ferruti
Giornalista free lance. Ha iniziato negli anni '90 come cronista collaborando con diverse testate locali e nazionali. Ha scritto per Avvenimenti, Paese Sera, Il Manifesto e L' Espresso. Ha lavorato con Vito Bruschini per Laservision Edizioni curando pubblicazioni su arte, cultura, musica e salute. Lo scorso anno ha intrapreso un lungo viaggio in solitudine sulle rotte dell'immigrazione che si è concluso a Riace. Nei suoi blog https://tralerigheweb.wordpress.com/ http://www.tralerighe.cloud/ racconta di questo lunga e toccante esperienza e di storie di immigrazione e accoglienza. Attivista Verde negli anni '80 e '90, da sempre sensibile alle tematiche pacifiste ed ecologiste, è coautrice di una recente pubblicazione de Il Poligrafo L' ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria a cura di Laura Cima e Franca Marcomin. Dal 2016 collabora continuativamente con Visum, dove cura la rubrica di Consigli per la lettura.

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