Nanni Balestrini al MACRO

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Al MACRO Via Nizza nella Sala bianca si può ammirare la ricerca di quest’artista dal titolo “Nanni Balestrini La Tempesta perfetta” con opere che si dividono in 5 cicli. Per questa mostra l’artista si è ispirato alla Tempesta del Giorgione, dandone un’interpretazione che è la perdita di un paradiso perduto, una rinuncia a ciò che politamente e socialmente ci si era aspettati. La mostra è a cura di Achille Bonito Oliva, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, Sovrintendenza Capitolina e organizzata dalla Galleria Michela Rizzo di Venezia. Resterà aperta fino al 17 aprile 2017.

Nanni Balestrini Tempesta 4 2015

Tra le cinque mostre presentate alMACRO che aprivano il 3 febbraio 2017, quella di Nanni Balestrini è la prima che si visita. Gianni Balestrini, notissimo internazionalmente, scrittore, artista visivo, è conosciuto fin dagli anni ’60 del Novecento essendo stato all’avanguardia del pensiero politico che ha trasmesso sia con la scrittura, che con le arti visive. Infatti, fin dalla fine anni sessanta creando dei collage con pezzi di giornale che divenivano immagini cambiandone il significato, si è dedicato alle opere diciamo pittoriche.

Nanni Balestrini Implosioni 2015

Tutto ciò per dimostrare che gli anni dell’evoluzione, quelli della liberazione da schemi prefissati, della rivolta, non hanno creato solo danni, ma intellettualmente hanno lasciato qualcosa di importante, basterebbe pensare al femminismo in tutte le sue accezioni. Per questi cinque cicli che hanno avuto un’evoluzione nel tempo, la mostra ne dà una visione importante se si pensa quanto sia ora il denaro e non la cultura a influire sulla vita quotidiana, l’Artista si è ispirato alla Tempesta del Giorgione.

Nanni Balestrini Usura 10 2015

Il senso di perdita per chi ha creduto in un tempo migliore è anche espressa nell’enigmatica tela del Giorgione della quale ognuno ha voluto o potuto dare un differente significato. Così la mostra si apre con il ciclo delle Scomposizioni dove scomponendo particolari della tela del grande veneziano e ricomponendoli in modo casuale corredate dalle scritte della Tempesta di Shakespeare, si esprime l’inquietudine del periodo nel quale viviamo. Le scomposizioni a spirale rovesciata fanno comprendere come non ci si riconosca più nei valori fondamentali, siano essi comuni, politici o religiosi.

 

Nanni Balestrini Eden 1–2-3 2015

Con la serie Commentario nella quale i particolari della tela del Giorgione sono oscurati da giornali e i particolari sfalsati, si può evincere come tutto ciò sia vicino alla realtà. La serie delle Implosioni dove la catastrofe finanziaria che stiamo vivendo è vista con precisione con i dollari spezzati che le compongono, sono la dimostrazione di come la globalizzazione non sia stata culturale ma solo quella del danaro. Non liberazione ma soggiogamento.

 

Nanni Balestrini Eden 2015 Il serpente disse Se ne Mangerai…

La terza sala è dedicata all’Eden e al colore che è messo in evidenza dalle opere su disegno del Maestro realizzate a telaio dalla celebre Manifattura Bonotto. Qui, attraverso il colore sono citati i libri della Genesi. Pannelli molto interessanti.
Una mostra particolare che merita una visita.

Emilia Dodi

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