Luca Padroni al Macro Testaccio

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2016

Luca Padroni è in mostra al Macro Testaccio padiglione 9A con una serie di grandi opere, alcune realizzate proprio per il luogo, fino al 26 marzo 2017, con il titolo “Luca Padroni  I valori personali”. Sono tele di grandi dimensioni unite a quelle medie che per mezzo di varie tecniche pittoriche raccontano storie che hanno colpito l’artista dove figure, luoghi e luci, sono messi non sempre in rapporto tra di loro. La mostra è curata da Claudio Crescentini e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con la galleria romana Montoro 12 Contemporary Art e quella svizzera L&C Tirelli di Vevey.

Luca Padroni Un’ultima volta (Mario Monicelli) # 2 2016 cm.240×400

Dopo aver studiato per molto tempo a Londra e una borsa di studio americana, Luca Padroni che lavora e vive a Roma, ha esposto in molti luoghi istituzionali, alla Biennale veneziana, alla Quadriennale di Roma e anche all’estero, non dimenticando nella sua ricerca una figurazione contemporanea.

 

 

Luca Padroni I valori personali 2016 olio su tela cm.45×60

Dipinge unendo alla pittura ad olio, il collage e in alcuni cicli anche il dripping come nei noti paesaggi astrali che prendono l’avvio dalla sua nata di nascita. In mostra presenta opere di medie dimensioni, altre di grandissime create espressamente per il luogo.
L’Artista crea ritratti che sono tra eroi e barboni, personaggi che non vogliono contraddirsi e vivono alla soglia dell’emarginazione. In effetti storie che lo colpiscono particolarmente.

Luca Padroni La vita corre in casa 2015 olio su tela cm.60×80

Una grande tela racconta di un indiano, Fauja, che non si era mai mosso dal suo villaggio e con la morte della moglie viene portato dal figlio a Londra dove questi vive. Un personaggio schivo che ha avuto la sua notorietà in quanto a 90 anni ha partecipato alla maratona di Londra arrivando in finale. Padroni lo ha inserito nel caos della Stazione Centrale di Roma, dove è dipinto anche un treno ad alta velocità.

 

Luca Padroni Sam Michele aveva un gatto Anna un cavallo 2014 olio su tela cm.50×38

L’artista ama molto circolare nelle strade della città e realizza delle opere che uniscono le sue percezioni e la memoria. Tanto risultano caotici quelli in esterno, tanto sono precisi quelli in interno. Quindi i “valori personali” sono quelli della sua mente che Padroni esprime in modo molto espressionista tramite azioni, movimento e coraggio che lo raccontano con ricordi, sogni e ossessioni. Una grande tela racconta un’artista ormai dimenticata Anna Paparatti che negli anni ’70 era molto nota. In un’altra evoca l’estremo gesto di Mario Monicelli.

 

 

Luca Padroni Il sogno del cardinale De Merode (che poi era solo monsignore) 2016 olio e collage su tela cm-140v210

Come scritto dal curatore “ In un’epoca in cui tutti abbiamo bisogno di spazio e precisione, di attenzione e di dettagli, Padroni ci offre, e pretende, il tempo di osservazione della parte di reale che vede il suo occhio. Lo pretende e lo ottiene con la potenza visiva di una grande pittura”.

Emilia Dodi

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