Le nuove Gallerie Nazionali d’Arte Antica

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Sono state presentate alla stampa le nuove Gallerie d’Arta Antica Barberini e Corsini che unite sotto una sola direzione formano un unicum con un riallestimento delle collezioni, nuovi percorsi multimediali e biglietto unico valido anche tre giorni. Al più presto a Palazzo Barberini ci saranno concerti e verranno create tutta una serie di occasioni per il rendere il museo il più vivace possibile. I due luoghi saranno anche sedi di mostre temporanee che approfondiscono le opere ivi contenute mediante scambi museali, iniziando a Palazzo Barberini dal 12 gennaio al 23 aprile 2017, con “Il pittore e il gran Signore Batoni e Rezzonico e il ritratto d’occasione” e dal 12 gennaio al 21 maggio “Il Mediterraneo in chiaroscuro Ribera, Storner e Mattia Preti da Malta a Roma”.

 

Pompeo Batoni Ritratto di Abbondio Rezzonico 1766 olio su tela cm.297,5×196,5 Gallerie Nazionali Arte Antica Roma

In effetti due Gallerie nazionali d’arte antica in una sola città erano troppe, mentre unendo in un solo percorso i due musei con interscambi tra loro, è stato creato un unico valido polo museale. Per questo grazie a un’unione tra le collezioni Barberini e Corsini si è istituito un unico museo in due sedi grazie ai tantissimi capolavori non solo in mostra ma che giacciono nei depositi, facendoli divenire luogo di ritrovo, incontro, dialogo e confronto.

 

Pompeo Batoni e Anton Raphael Mengs Ritratti di Clemente XIII Rezzonico a confronto Batoni 1760, olio su tela cm.135,5×98,5 Gallerie Nazionali d’Arte Antica (Mengs 1958 olio su tela cm.153×11 cm. Pinacoteca Nazionale Bologna)

Per questo si pensa a molte nuove possibilità che verranno messe in atto al più presto come negli altri musei europei, che non possono certo vantare per Palazzo Barberini 7500 mq. di superficie e 700 mq. nell’appartamento settecentesco, con 1620 dipinti di cui esposti 453, 612 nei depositi, e 555 in deposito esterni. Palazzo Corsini, unica galleria che conserva una storica quadreria,  presenta 606 dipinti di cui 312 esposti, 155 in deposito e 119 in deposito esterno, 202 tra sculture, bronzetti e arredi.  I due palazzi contengono capolavori assoluti d’arte.

 

 

Mattia Preti Lot e le figlie 1675-1680 olio su tela cm.191×217 MUZA Muzew Nazzjonali Tal’Art (Heritage Malta)

Le mostre temporanee che mettono a fuoco le opere dei luoghi con prestiti internazionali, iniziano dal 12 gennaio 2017 a Palazzo Barberini co “Il pittore e il gran Signore, Batoni, i Rezzonico e il ritratto d’occasione” a cura di Michele di Monte, dedicata al ritratto del principe Abbondio Rezzonico eseguito da Pompeo Batoni nel 1766 in occasione dell’elezione di questi a senatore e ai ritratti di Clemente XIII zio dello stesso messi a confronto, uno di Pompeo Batoni e l’altro di Raphael Mengs. Altre opere della collezione sono aggiunte a queste.

 

Jusepe de Ribera San Gregorio Magno 1624-615 olio su tela cm.102×73 Gallerie Nazionali Arte Antica Roma

L’altra esposizione “Il Mediterraneo in chiaroscuro Ribera, Stoner e Mattia Preti “  a cura di Sandro Debono e Alessandro Cosma, si avvale dello scambio con il MUZA Museo della Valletta che unisce le opere dei due luoghi mettendo in luce le più importanti opere caravaggesche di Malta a paragone con quelle celebri della collezione romana, con 10 tele molte delle quali di Mattia Preti e due di Jusepe de Ribera.

 

 

 

 

Galleria Corsini Stanza da letto di Cristina di Svezia

Seguiranno altre mostre. A Palazzo Barberini in febbraio nuovo allestimento multimediale dedicato alla storia del palazzo, nel marzo quella dedicata ai pittori veneti nel mondo e da ottobre quella dedicata a Filippino Lippi. A Palazzo Corsini, che nel frattempo ha avuto un nuovo allestimento, nel febbraio ci sarà un’esposizione dedicata a Daniele da Volterra.
Una rivoluzione che si pensa vedrà i due luoghi avere un nuovo valido rilancio.

Anna Camia

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