La verità sul Caso Orlandi di Vito Bruschini

0
324

Nel lontano 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, una ragazzina di 15 anni, cittadina vaticana, scompare in circostanze misteriose.
Nulla si è più saputo di lei. La vita di Emanuela Orlandi si incastra in un mosaico pandemico oltre confine, anzi oltre cortina e Vito Bruschini, autore di La verità sul caso Orlandi, riprende le maglie della storia e, attraverso un lavoro di indagine tra poche verità e molte menzogne, mette a fuoco sulle vere ragioni di questa scomparsa.

All’inizio si pensò ad una bravata tra ragazzini, forse ad una fuga con il ragazzetto di turno… e le ricerche iniziarono senza troppa convinzione soltanto il giorno dopo. La ragazza, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia e quindi cittadina vaticana, sembra però svanita nel nulla. E nulla si è più saputo di lei.

Molte le congetture e i depistaggi ma soprattutto, molti i silenzi.
Chi è romano ricorda molto bene quanto questo fatto di cronaca nera sconvolse gli animi della gente comune e a distanza di oltre trent’anni, è ancora vivo nella memoria collettiva il volto di quella ragazza, stampato in milioni di copie e distribuito ovunque per le strade.

Anche Chi l’ha visto? se ne occupò ma ad oggi molte sono le supposizioni e poche le certezze. Sicuramente qualcosa di inquietante è accaduto, qualcosa di più grande di un semplice sequestro, per il quale tra l’altro, non è stato mai avanzato alcun riscatto. La vita di Emanuela Orlandi si incastra in un mosaico pandemico oltre confine, anzi oltre cortina e Vito Bruschini, autore di La verità sul caso Orlandi, riprende le maglie della storia e, attraverso un lavoro di indagine tra poche verità e molte menzogne, mette a fuoco sulle vere ragioni di questa scomparsa. Vito Bruschini, giornalista d’inchiesta e autore di numerosi libri di successo tra cui il recente Il Monastero del Vangelo proibito, edito da Newton Compton, non si smentisce e lo stile è quello di sempre: un romanzo ben scritto nato da una storia vera con ritmi e tratteggi da cardiopalma.

Evidenzia con chiarezza il coinvolgimento dello stesso Vaticano, ma anche dello Stato italiano, dello IOR e poi del Banco Ambrosiano e della Banda della Magliana, nella figura del Dandi Renatino De Pedis, e dei servizi segreti di più Paesi.

 

 

Un racconto verosimile di quanto è accaduto ma soprattutto un omaggio a questa ragazza, questa piccola creatura, involontaria pedina di un gioco al massacro di immani dimensioni. E quindi l’umanità dell’autore trapela tra le righe, emerge l’animo di chi, da comune mortale, vede il dramma intimo e personale di una giovane donna e della sua famiglia.
Oggi il caso di Emanuela Orlandi è stato riportato all’attenzione pubblica anche dall’uscita in contemporanea del film di Roberto Faenza La verità sta in cielo e del libro di Bruschini. Una combinazione non casuale, nata da una collaborazione tra i due autori e Newton Compton.

Roberta Ferruti

Condividi
Articolo precedenteArmando Marocco un’antologica al Marca
Prossimo articoloLe Marche per Le Marche
Roberta Ferruti
Giornalista free lance. Ha iniziato negli anni '90 come cronista collaborando con diverse testate locali e nazionali. Ha scritto per Avvenimenti, Paese Sera, Il Manifesto e L' Espresso. Ha lavorato con Vito Bruschini per Laservision Edizioni curando pubblicazioni su arte, cultura, musica e salute. Lo scorso anno ha intrapreso un lungo viaggio in solitudine sulle rotte dell'immigrazione che si è concluso a Riace. Nei suoi blog https://tralerigheweb.wordpress.com/ http://www.tralerighe.cloud/ racconta di questo lunga e toccante esperienza e di storie di immigrazione e accoglienza. Attivista Verde negli anni '80 e '90, da sempre sensibile alle tematiche pacifiste ed ecologiste, è coautrice di una recente pubblicazione de Il Poligrafo L' ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria a cura di Laura Cima e Franca Marcomin. Dal 2016 collabora continuativamente con Visum, dove cura la rubrica di Consigli per la lettura.

Nessun commento

Rispondi