Il tesoro di mamma – Recensione

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É in scena al Teatro Golden di Roma, fino all’8 gennaio, la divertente commedia scritta, diretta e interpretata da Danilo De Santis, Il tesoro di mamma, che lo vede protagonista con Roberta Mastromichele, Pietro Scornavacchi, Chiara Canitano. Quale sarà questo tesoro della mamma? Mistero!

E’ in scena al Teatro Golden di Roma, fino all’8 gennaio, la divertente commedia scritta, diretta ed interpretata da Danilo De Santis, Il tesoro di mamma, che lo vede protagonista con Roberta Mastromichele, Pietro Scornavacchi, Francesca Milani e Chiara Canitano.

 

In questa pièce è già strano l’inizio che è tutto un programma e promette bene come comicità: è proprio un’eccezione vedere giornate dove finisce un funerale e inizia un matrimonio. Se così non fosse stato, in quella particolare giornata, tra lacrime e sorrisi, Antonio e suo fratello Cesare avrebbero continuato ad ignorarsi. Invece, loro malgrado, la morte della loro madre ha costretto Cesare a onorare il suo ultimo desiderio: scegliere Antonio come testimone per il suo matrimonio con Chiara. Per la mamma, a discapito di Antonio, Cesare è sempre stato il figlio modello e qualsiasi suo desiderio era un ordine.

La pièce, infatti, in apertura di scena, inizia con la prima notte di matrimonio di Cesare e Chiara nella casa che la madre dello sposo ha lasciato al suo figlio prediletto.

Ma subito i primi contrasti tra i novelli sposi e Antonio non si fanno attendere: quest’ultimo rivendica al 50% la casa del fratello Cesare e quindi si è trasferito lì. Ecco così che i due fratelli si sono ritrovati, ma per litigare senza tregua. Chiara vorrebbe passare la prima notte di nozze fra coccole, tenerezze, fare l’amore con Cesare, ma lui pensa solo al testamento, alla madre e al fratello. Cesare aveva già programmato il resto della sua vita ed ora con il fratello le cose hanno una svolta diversa. Antonio, al contrario, deve solo far passare la nottata: una volta che gli sposi saranno partiti per il viaggio di nozze di due settimane, lui potrà avere casa libera per spassarsela con Svetlana, una donna rumena conosciuta in una chat per single.

 Ma è proprio vero il detto “quando il diavolo ci mette la coda”: i piani di Antonio sfumano, perché Cesare e Chiara hanno perso l’aereo che li portava nella località estera scelta per il viaggio di nozze e tornano a casa, in tempo per sorprendere i due amanti insieme. Così ha inizio una vera e propria guerra casalinga: nel bel mezzo delle discussioni, una visita inaspettata: sarà questo il tesoro di mamma? Così i due fratelli sono costretti ad allearsi. Ci sarà un lieto fine? Per scoprirlo basta andare a teatro. Tutto sarà svelato.

Il tesoro di mamma è una commedia molto divertente, ma anche una commedia che fa riflettere. I rapporti familiari spesso sono sempre quelli più complicati, forse perché si deve dimostrare qualcosa. Ma è proprio in famiglia che si possono deporre le armi e dimostrare quello che siamo.
Ottime le interpretazioni degli attori: bravi i novelli sposi, Danilo De Santis (Casare) e Roberta Mastromichele (Chiara), splendida e regale con l’abito da sposa indossato, che mettono in evidenza tutte le sfumature vissute da una coppia appena formata. Appare un po’ sopra le righe, Antonio, il personaggio interpretato da Pietro Scornavacchi, litigioso, urlante al massimo, caricando ancora di più la sua performance.

Magistrale l’interpretazione di Francesca Milani, nel personaggio di Svetlana: il ruolo della donna rumena è perfetto, come sono perfetti tutti i personaggi che ha regalato al pubblico nel corso della sua carriera. La dote di questa attrice è che sa cucirsi addosso in maniera naturale il personaggio affidatole, assumendone perfettamente i connotati, senza caricature.
Un po’ nell’ombra, anche lei brava, Chiara Canitano, che fa un cameo breve ma essenziale quasi alla fine della pièce, che, per esigenze di copione, parla con un perfetto accento inglese. Sarà lei il tesoro di mamma? Scopritelo a teatro. Uno spettacolo da vedere, per ridere e riflettere.

Giancarlo Leone

 

 

 

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